lunedì 20 giugno 2016

Riepilogo dall'apertura del blog


Sono ormai passati sei mesi da quando ho aperto questo blog e penso sia arrivato il momento di fare un riepilogo e valutare quello che ho scritto fino ad ora. Voglio quindi giudicare, valutare, se sono riuscita a soddisfare quella necessità che sei mesi fa mi ha portato ad aprirlo.

Partiamo dalle basi, questo non è il mio primo blog, ma spero sia quello più longevo. Ho sentito la necessità di aprirne uno mio un’anno e mezzo fa. Ho detto però di avere da sei mesi questo blog, è chiaro quindi che quello di prima era diverso e non mi rispecchiava (in caso contrario scriverei questo articolo di là). Cosa non funzionava in quel blog? Tante, troppe cose. Il primo campanello d’allarme è arrivato dopo l’apertura, era un blog a quattro mani e quindi necessitava di due persone che scrivessero. L’amica che però mi doveva accompagnare in quell'importante passo non ha partecipato dal punto di vista di scrivere articoli. Ho aspettato continuando ad occuparmene, era però stancante psicologicamente pensare che lei era parte del progetto ma nel contempo fuori, visto che non dava segni di interesse attivo. Forse non ha funzionato il nome, probabile, avevamo però scelto troppi argomenti e devo dire che erano scoraggianti. In quattro, massimo cinque mesi, ho capito che lei non si sarebbe mai inserita, ho quindi deciso di dare un taglio netto al tutto e cancellare blog e post.


Dopo qualche mese ho deciso nuovamente di riprovare, questa volta da sola e con un argomento diverso. Volevo dedicarmi alla mia creatività, mostrare i miei lavori ad uncinetto, macramé e fimo. Cosa non andava in questo? Sono capace di riempire la casa di lavoretti e idee, ma a periodi. La mia creatività è come un fiore, sboccia ed è bellissimo, non dura in eterno. Non sono molto assidua, ho dei momenti in cui non riesco a staccarmi dal piano di lavoro e altri in cui non riesco a trovare nessuna idea. Così dopo l’entusiasmo, e la consapevolezza che tutto dipendeva finalmente solo da me, è arrivato il pozzo nero, non avevo ne la voglia ne le idee per creare qualcosa da condividere. Cosa mancava in questo blog? I libri, nel primo blog erano inclusi, qui però dovendo scegliere una tematica stretta non li avevo inclusi.

Ed eccomi qui, con il primo blog senza nessun post di presentazione (negli altri due esistevano) e sei mesi di vita. Sembra avermi portato bene non crearlo quel post, negli altri è stato un indice di sventura, mi tarpava le ali e toglieva quella libertà che desideravo. Perché ho aperto questo blog? Dovrei smetterla di pormi le domande da sola, mi riesco sempre a mettere nei guai! Comunque, ho aperto questo blog perché volevo passare la mia opinione nelle letture, condividere quelle informazioni che non trovavo negli altri blog e che mi sembrava sprecato tenere per me. Non che su questo ultimo punto io abbia lavorato bene, ammetto che solo una volta mi sono lasciata andare, ho preso i miei pensieri e in quattr'otto ho pubblicato un post senza controllarlo. Perché? Ero entusiasta quel giorno e avendo esaurito le amiche a cui fare sapere che usciva quel libro, non mi restava che spezzare il filo che avevo messo tra me e il blog e pubblicare quel post (qui se vi ho incuriosito). Quel giorno avevo se non ricordo male un compito e non sono riuscita a studiare nulla. Saltellavo per casa, ero piena di energia e mi sono costretta a rimandare la lettura di quel libro, a malincuore, per non rovinarmelo con i pensieri della scuola.

Non mi ero data grossi obbiettivi alla partenza, quelli maggiori erano sulla grafica e sono anche gli unici che ho messo per scritto. Sono riuscita a trovare uno spazio dove iniziare a scrivere le recensioni, che è stato sempre un mio desiderio portare avanti, e in queste inserire quei dati che trovo importanti. Avrete notato, spero, che inserisco il nome del traduttore, ho fatto questa scelta dopo aver trovato libri tradotti non tanto bene e quindi di conseguenza è un’informazione importante. Non vorrei mai più incappare nelle loro traduzioni, mi rattrista quando trovo questi casi e toglie la voglia di leggere. Probabilmente se traducessi io quei libri non sarei meglio, ma resta il fatto che ho pagato per un prodotto che non è stato curato abbastanza e che ha rischiato di toccare i libri in se.

Cosa vorrei fare nei prossimi mesi? Per prima cosa essere più attiva, personalizzare il blog utilizzando le idee che mi sto piano piano segnando e non lasciare andare in nessun caso il blog. Sto cercando di spremere le meningi al massimo, mancano troppe cose e sono sempre scettica quando arrivo a guardare il numero di visite. Seriamente, ma Google, ma chi pensi di prendere in giro? Io 900 visite in questi sei mesi come me le sono guadagnata? Devono essere i famosi fantasmi del Word Wide Web, arrivati quando qualcuno nelle università americane ha deciso di utilizzare la rete, no? E poi, chi ha deciso di creare il conteggio di visite? Personalmente mi crea ansia vedere quei numeri, spesso mi rifiuto e così rimango scettica.

Chi leggerà questo post oltre a me? Mah, vedremo, ma se voi fantasmi esistete datemi un segno di vita, perché Google mi ha stancata. Vorrei il vostro giudizio, sapere se quello che ho pubblicato fino ad ora è stato minimamente utile e se avete delle idee per migliorare vi ascolto. Se non volete commentare qui sotto, potete contattarmi nella mail del blog: bibliotecamedusa@gmail.com

Spero davvero di sbagliarmi, nel caso questo è per Google: smettila di darmi vane speranze!

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