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lunedì 28 marzo 2016

Recensione: La signora di Hay di Barbara Erskine

Non mi capita spesso di leggere libri pubblicati più di trent'anni fa (osservando la pubblicazione originale), quando capita però o trovo capolavori o disastri. Questo libro è riuscito a trascinarmi, quindi dopo questa piccola premessa inizio la recensione.


Titolo: La signora di Hay
Autore: Barbara Erskine
Traduttore: Tilde Arcelli Riva
Titolo originale: Lady of Hay
Editore: CDE
Data uscita: 1990
Pagine: 518
Genere: Romantico, Fantasy

Jo Clifford, una giovane giornalista inglese, si sottopone a ipnosi per poter scrivere degli articoli sull'argomento. Ma, incredibilmente, viene proiettata nel Galles del dodicesimo secolo, scoprendo di aver vissuto in quell'epoca remota con il nome di Matilda, signora di Hay, una nobildonna dall'indole appassionata e dal tragico destino, sposata a un barone locale e violentemente desiderata dal Re Giovanni. Jo si trova così a rivivere spesso momenti della sua esistenza precedente, finché i fili del suo destino e quelli di Matilda non si intrecciano inestricabilmente, trascinandola avanti e indietro nel tempo, in un'avventura costellata di colpi di scena.

Recensione



Se un libro potesse rubarmi il cuore, direi sia letteralmente che fisicamente che questo ci è riuscito. Raramente dalla trama si riesce a capire se davvero un libro valga la pena di essere letto. Direi che è uno di quei pochi, ed è ancora migliore delle aspettative che avevo.
Joanna è una giornalista che vive intorno agli anni '80, scrive per un quotidiano femminista e credo per il periodo si possa definire una donna di grande successo. Il suo modo di scrivere schietto e aperto la porta a considerare la possibilità di scrivere un articolo sull'ipnosi e la reincarnazione.
Due temi che per tutto il libro portano a tante domande (personalmente sto ancora riflettendo).